Anya e Jarlath:”La tua residenza è davvero stylish!”

Anya personal stylist www.dresswithanya.com e Jarlath suo marito! questo il loro pensiero:

“Carissima Daniela!

Dal momento in cui ti abbiamo vista sapevamo che ci saremmo trovati in un buone mani.

Il tuo posto è così elegante! Siamo rimasti assolutamente impressionati dal mix di antico e moderno – hai un talento per combinare gli stili! La doccia  fenomenale, la colazione molto accogliente e personale, la posizione non poteva essere migliore e il letto era abbastanza lungo per i 196 cm di mio marito :).

Siamo dispiaciuti di essere rimasti da voi così poco; ci hai fatto sentire come degli ospiti VIP durante il nostro breve ma intenso soggiorno. Grazie per la bella corte, per il piccolo regalo e per la calorosa ospitalità. Fateci sapere se verrete in Maine Usa, un giorno, saremo lieti di darvi il benvenuto .

Ti auguriamo il meglio

Anya e Jarlath”

Anya and Jarlath: “Your place is so Stylish!”

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Anna personal stylist www.dresswithanya.com and her husband from Maine USA

Dearest Daniela!

From the moment we saw you we knew that we are in a good hands.

Your Place is so stylish! We are absolutely impressed with the mix of antique and modern – you have a talent for combining styles! The shower was phenomenal, the breakfast was very cozy and personal, location could have been better, and the bed was long enough for my 196 cm tall husband :).

We wish, we could have stayed here lomger. You made us feel like a VIP guest for our short stay of tow days. Thank you for your nice terrace, you little gift and for your warm hospitality. Let us know if you will be in Maine, Usa one day. We will be happy to welcome you and your family.

All the best

Anya and Jarlath

Giuseppina e Giorgio: “ad Assisi alla ricerca di qualcosa”

 

Giusi responsabile delle risorse umane, appassionata di arte e divoratrice di libri, Giorgio, giornalista e aspirante libraio. queste le loro parole:

“Sono arrivata ad Assisi alla ricerca di qualcosa, e per lasciare un po’ della zavorra che la vita mi ha messo sulle spalle. Ho un rapporto complicato con la fede, e quindi il mio non è stato un pellegrinaggio verso qualcuno, ma verso la mia anima alla ricerca di quella pace interiore che anche se dura un istante ti permette di vedere con chiarezza ciò che sei, e ciò che vuoi davvero.

Francesco o chi per lui l’hanno fatto questo piccolo miracolo. E’ domenica sera e da poche ore sono tornata a casa, e mi sono resa conto che forse per la prima volta nella mia vita ho chiesto aiuto a qualcuno che è vissuto 800 anni fa nella convinzione reale di essere ascoltata. Avevo bisogno di fare silenzio nella mia testa troppo piena di rumori e pensieri inutili, e colma dell’enorme dolore che il terremoto del centro Italia, così vicino a me e nel contempo così lontano per l’impotenza delle mie mani che nulla possono fare per togliere la polvere ed asciugare le lacrime da quei visi.

Già arrivati all’Eremo qualcosa è scattato. Finalmente il silenzio, la pace, gli alberi, il sole, le farfalle: il cantico delle creature che vale sempre sia che si sia credenti, sia che non lo si sia.

Poi Assisi, le sue stradine, la sua storia, la sua bellezza mai fine a se stessa e la capacità dei suoi abitanti che hanno evitato di trasformare un luogo prezioso in un barraccone di avanspettacolo

Esattamente come hanno fatto Daniela ed il suo compagno con il loro b&b: nulla di ostentato, nulla di più di ciò che è necessario, l’essenziale che serve a vivere al meglio il dono della vita. Per il superfluo non c’è posto ad Assisi e neppure nella sua Corte.

Il pomeriggio passato nella basilica che ti viene raccontata da un frate che ama l’arte, la cripta di Francesco dove finalmente non si vede un corpo imbalsamato, ma l’essenza di una vita improntata al dono di sé. E la mia strana, irrazionale richiesta d’aiuto non lo so se al santo o all’uomo o ad entrambi.

La sera passata nella Corte, nel suo silenzio, con l’uomo che ho scelto, mangiando cibi essenziali: del pane, del companatico, una birra.

L’alba nell’Assisi silenziosa consigliataci dalla nostra ospite, il canto delle suore che hanno votato a Dio la loro esistenza, e poi i saluti e la ripartenza con l’obbiettivo di raggiungere la Porziuncola, dove però la grazia di Francesco nulla ha potuto contro un papa che ha deciso di tagliare alberi e rinchiudere l’essenza di Dio e Francesco in una chiesa brutta ed inutile.

E’ stata snaturata la Porziuncola e qui è si è presentato per la prima volta in questo viaggio il luna park della fede, che fede non è, è solo superstizione. Credo che Francesco si sarebbe arrabbiato parecchio nel vedere ciò che è stato fatto alla sua piccola chiesa in campagna, per fortuna però quel piccolo momento di pace non si è interrotto, ed ora sono qui a scriverne.

Grazie alla Corte di Assisi per aver aggiunto il suo tassello nella costruzione di questo instante così prezioso”.

Giusi e Giorgio